Sogno o visione?

Stanotte ho fatto un sogno, o forse ho avuto una visione, non lo so. Ero sospeso per aria, come se fossi in orbita attorno alla Terra, con tutto il mio corpo. Ero molto stupito perché non avevo alcuna tuta, né protezioni, eppure stavo bene e potevo respirare liberamente.

giornata della terra

Vedevo la Terra com'è ora ruotare, e potevo distinguere facilmente il Polo Nord perché c'era una specie di area luminosa, una strana luce, non intensa, ma sufficiente a identificare la sua posizione. Il Polo si stava spostando, dalle coste del Canada verso il Portogallo, sempre più velocemente, e poi continuava la sua corsa, attraversando l'Africa, passando l'Equatore, per fermarsi oltre, direi dalle parti dell'attuale Madagascar.

Questa visione mi stupì molto, perché non corrispondeva a ciò che la mia mente si aspettava accadesse. Subito dopo i continenti iniziarono a muoversi. Mentre osservavo tutto questo, mi arrivò la frase: "Uno sarà preso e uno lasciato". Mi dissi che questo era il senso. Io ero sospeso a vedere dall'alto tutto quello che accadeva, e anche se non vedevo altri con me, sapevo che c'erano, ma contemporaneamente ero consapevole che molti erano rimasti sulla Terra a vivere lì questo cambiamento. Ogni tanto passava l'Italia, e cercavo di prestare attenzione a quella zona, anche perché la nostra nazione è veramente molto piccola vista dall'alto. Però ho potuto vedere chiaramente che stava ruotando, con il fulcro nell'alto Friuli, e finiva per unificarsi con la ex Jugoslavia. In generale progressivamente stavo perdendo la capacità di riconoscere i continenti, e mi chiedevo perché.

La risposta è arrivata osservando meglio ciò che stava accadendo. C'erano nuove terre che emergevano dalle acque, e queste si univano a quelle esistenti, modificando le forme dei continenti, che così non riuscivo più a identificare. A un certo punto ogni spostamento è terminato, e una specie di forza mi ha spostato verso terra. Ho chiesto di andare nella zona dove abita la mia compagna, per ritrovarla. Arrivato a terra in quel punto, le colline erano sparite, e il panorama era una grande distesa arida e asciutta, senza vegetazione, con poche case ancora in piedi.

Era come se tutto il terreno fosse stato lavato. In una piccola casetta c'era lei, incolume. Ho provato a salutarla, pieno di gioia, e a farle delle domande, ma le sue risposte erano prive di significato. Ho capito che era sotto shock, la sua mente non aveva ancora smaltito la forte reazione emotiva agli eventi. Non me ne sono preoccupato, sapevo che era solo un fenomeno destinato a scomparire. A questo punto ho deciso di cercare con lei mio figlio. Non molto lontano vedevo una casa più grande, a forma di elle, dalla quale sentivo arrivare un gran vociare. Siamo andati a vedere, e aggirata la casa ho trovato un gruppo di ragazze e ragazzi che facevano festa, giocando a ping pong. La sensazione era come se si dovesse aspettare che tutto si assestasse, e quindi questi ragazzi, per far passare il tempo in allegria, si stessero divertendo in questo modo. L'ambiente era sereno, ma nessuno sapeva darmi indicazioni su mio figlio.

D'altra parte anch'io ero sereno, perché sapevo che era vivo, sano e salvo, ed era solo questione di tempo, ma ci saremmo incontrati. Così è terminato il sogno, svegliandomi alle 6.30 del mattino. Immediatamente ho avuto due impulsi. Il primo è stato quello di condividere pubblicamente questa visione. Sono consapevole che i sogni sono comunicazioni individuali del nostro Sé, e vanno interpretati in funzione di chi li fa, ma in questo caso è come se il mio Sé mi avesse chiesto di fare quello che sto facendo. Sono sicuro che è la prima volta che condivido un sogno a livello pubblico. Il secondo impulso al risveglio è stato quello di riflettere sui contenuti del sogno, che sono totalmente in disaccordo con le idee della mia mente.

Ad esempio, la mia ragione mi dice che il Polo dovrebbe spostarsi in un altro punto, e che non è possibile restare vivi essendo in orbita senza protezioni e senza aria respirabile. Ma come sempre nei sogni tutto è possibile, e bisogna andare oltre la forma, cioè la scenografia del film, per cogliere i contenuti. D'altra parte gli attuali cambiamenti della struttura della materia potrebbero portarci a situazioni che non sono immaginabili dalla nostra mente, così diverse da rendere realtà ciò che oggi è solo un sogno. Mi piacerebbe sapere se altri hanno fatto stanotte o recentemente un sogno simile a questo. Un abbraccio.

Gian Piero

14/12/2016

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